Poeti e Sognatori

...Sembra uno spazio fuori dal mondo, ma non è così.
"Anima, se ti pare che abbastanza vagabondammo per giungere a sera, vogliamo entrare nella nostra stanza, chiuderla, e farci un po' di primavera?"

Umberto Saba
Immagine
 L'isola di Raffaele Ariante, pittore in Assisi... di Alessandra Mazzucco

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Poeti e Sognatori


Articoli
 
Di Alessandra Mazzucco (del 15/11/2008 @ 11:26:42, in Voci da arrossire, linkato 10 volte)
Costantino Kavafis scrisse solamente 154 poesie, eppure la sua opera comprende un mondo variegato e cangiante: è il poeta delle riflessioni esistenziali, che accetta la vita per quella che è, senza lamentarsi se i risultati raggiunti non sono quelli sperati, perchè ciò che conta è il percorso vissuto; è il poeta dell'ellenismo, dei Cesari bizantini, dei faraoni egizi... che, come uno storico, esplora minuziosamente gli avvenimenti del passato... infine è il poeta della passione, della smania amorosa, capace di rievocare l'attimo, il volto, il corpo... 
L'erotismo che traspare da questi versi è avvolto da un desiderio quasi tangibile: nel buio della notte,  un ricordo pieno di luce. 
 
 
"Torna sovente e prendimi,
palpito amato, allora torna e prendimi,
che si ridesta viva la memoria
del corpo, e antiche brame trascorrono nel sangue,
allora che le labbra ricordano, e le carni,
e nelle mani un senso tattile si riaccende.
 
Torna sovente e prendimi, la notte,
allora che le labbra ricordano, e le carni..."
 
Costantino Kavafis
 
Foto: Man Ray
 
 
Di Alessandra Mazzucco (del 07/11/2008 @ 21:29:25, in I sognatori, linkato 28 volte)

A distanza di quarantadue anni dall'alluvione di Firenze il ricordo di uno di quei tanti ragazzi che, in nome di un ideale, contribuirono alla salvezza dell'arte e della storia. Fu il giornalista Giovanni Grazzini a chiamarli per la prima volta "angeli del fango" perchè a migliaia giunsero dall'Italia e dall'estero per recuperare dal fango l'inestimabile patrimonio culturale di Firenze. E quel nome è rimasto loro appiccicato addosso, un po' come l'odore del limo e del gasolio di cui i libri erano impregnati... E' nato un sito dedicato a quei ragazzi, che si chiama proprio come loro, Angeli del Fango, ed è ricco di fotografie, filmati e testimonianze, come questa, di  Andrea Innocenti, angelo del fango...

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Di Alessandra Mazzucco (del 27/10/2008 @ 22:11:36, in Poeti innamorati, linkato 45 volte)

Fra il 1933 e il 1934, anno della composizione di questo poema in lingua inglese, Borges attraversa un periodo di intensa produzione letteraria: i contenuti delle sue opere sono pervasi da un'intensa vena creativa, visionaria e simbolica, generata dalla reazione verso l'implacabile malattia che entro brevi anni lo condurrà alla cecità.
Ad una prosa rigorosa, talvolta graffiante, e distaccata dalle cose mondo, si contrappongono però momenti di raffinato lirismo, di aderenza agli eventi della vita, che, come nel caso di questi versi, sfociano in una disarmante spontaneità. 
Cosa si può offrire ad una donna per tenerla con sè? Borges non promette ciò che non possiede...

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Di Alessandra Mazzucco (del 21/10/2008 @ 15:58:21, in Parole lontane, linkato 26 volte)

Mang Ke è un poeta contemporaneo che negli anni '70 intraprese una vera e propria rivoluzione letteraria contro i canoni classici della poesia cinese. Con la collaborazione di alcuni colleghi fondò una rivista, "Jintian", che fu pubblicata per circa due anni e contribuì a divulgare nuove forme di componimento, libere da ogni conformismo. Quando il regime costrinse i poeti a chiudere la rivista, Mang Ke entrò come operaio in una fabbrica e continuò a diffondere le sue opere clandestinamente. In seguito alla  terribile repressione della protesta di Piazza Tiananmen, il poeta fu incarcerato per un breve periodo e nel 1994 diede alla stampa il romanzo "I giorni della bufera", prontamente censurato e inviato al macero. Soltanto dal 2001 fu possibile per Mang Ke pubblicare ufficialmente le proprie opere in Cina....

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Di Alessandra Mazzucco (del 17/10/2008 @ 20:10:26, in I Sognatori, linkato 44 volte)

Isadora: " Ricordo quando ti ho visto per la prima volta. Avevi 27 anni e una bellezza che incantava..."

Sergej: " E tu eri piccola e rotonda... irresistibile. Chissà perchè quel vezzo di abbassarti l'età: erano 45, non 37... 45 anni di fascino travolgente." 

Isadora: "Sì, avevo appena ricominciato a vivere. I miei bambini... Ero con loro e con Singer, sai, quello delle macchine da cucire. Era innamorato di me, voleva sposarmi e siamo andati a festeggiare tutti insieme in una pasticceria di Parigi. Poi ho lasciato i bambini con la governante e l'autista, dovevano tornare a casa. Hanno detto che a un certo punto il motore si è spento...

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Di Alessandra Mazzucco (del 12/10/2008 @ 18:13:50, in I poeti, linkato 44 volte)

                                                                                                               "Tra gli esseri umani, mormora Osip, accade come nella poesia quando riconosci la parola predestinata ai versi: nella tua vita entra una persona che non avevi mai visto prima, ma è come se avessi sempre avuto il suo viso accanto."  

Osip è il nome di battesimo del poeta russo Mandel'štam; la persona che entra nella sua vita, come la parola giusta nei versi di una poesia, è Nadežda Chazina , sua moglie. La loro storia si legge come un romanzo, ma è una storia vera: Elisabetta Rasy, con "La scienza degli addii" ha svaligiato le biblioteche per consegnarci, in una narrazione scorrevole e avvincente, la vita spezzata di due amanti, l'odio feroce della guerra civile....

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Di Alessandra Mazzucco (del 27/09/2008 @ 16:43:03, in I Sognatori, linkato 52 volte)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Il mio scopo era di realizzare un sogno, sapete come succede: vi viene un'idea in testa, non vi lascia più e riuscire a realizzarla è la cosa più gratificante del mondo".
Così, un piccolo aereo ha lasciato Yves Rossi nell'azzurro del cielo di Calais e i quattro reattori delle sue ali hanno volato con lui. 2.500 metri di quota. 160 km di velocità. 12 minuti di sogno. Quando la costa di Dover è apparsa sotto i suoi occhi, l'uomo-uccello ha spento le ali e si è lasciato scivolare dolcemente, appeso ad un paracadute. Chi era a terra ad accoglierlo, sta ancora trattenendo il respiro.

 
Di Alessandra Mazzucco (del 08/09/2008 @ 23:01:54, in Gli Indelebili, linkato 55 volte)

 
Di Alessandra Mazzucco (del 20/06/2008 @ 17:39:35, in Poeti innamorati, linkato 125 volte)

Versi caldi e luminosi per intonarsi alle giornate estive e la serena fermezza di un sentimento sempre vivo, anche per quando l'estate, stagione fugace, sarà finita... Shakespeare non si accontenta di paragonare il suo amore allo splendore dell'estate: la sua vita dura poco. E quando il caldo è soffocante o il vento schiaffeggia impietoso i germogli appena nati, le giornate estive tanto amate perdono un po' della loro radiosa bellezza. Un poeta può fare molto di più: può sfidare il tempo, fermandolo nella piena avvenenza di chi ama, può sfidare anche la morte nella sua pretesa di fatalità. E, con i suoi versi, vincere....

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Di Alessandra Mazzucco (del 19/05/2008 @ 13:31:57, in Sguardi beffardi, linkato 148 volte)

Per Lawrence Ferlinghetti il posto più bello del mondo è il mondo! Certo, se non stiamo a guardare alcuni piccoli, irrilevanti dettagli... Fernanda Pivano l'ha definito il "Prevert d'America"; Senesi ne ha parlato come di un poeta a dimensione socio-politica, con profonde suggestioni mistiche; ma per i ragazzi di un'intera generazione, Ferlinghetti ha rappresentato la preziosa testimonianza della realtà americana in versi che si sono spogliati di ogni ornamento letterario per poter essere guardati e declamati, in una dimensione che supera il limite della carta stampata....

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Di Alessandra Mazzucco (del 10/05/2008 @ 13:18:57, in Voci da arrossire, linkato 176 volte)

"Che la mia carne fosse la tua carne"...  

Ecco l' amore che non si accontenta di possedere la mente, il corpo e le attenzioni dell'essere amato, ma pretende di impregnarne l'essenza con la propria, in una fusione di carne, sangue e di pensieri. 
Uno scambio erotico e spirituale che non esclude il crudele egoismo di una passione assoluta, ma lo innalza ad un'assimilazione totale, completa, dove l'uomo resta nella donna fino alla fine.  
Perchè quando si ama così, non può che essere "persempre".
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Di Alessandra Mazzucco (del 27/04/2008 @ 21:11:13, in I Poeti, linkato 139 volte)

La vita da poeta "maledetto" di Charles Baudelaire inizia a sette anni quando la madre, rimasta vedova, sposa il rigido maggiore Jacques Aupick, nominandolo cotutore del figlio. L'affetto morboso verso la mamma e l'indole severa del patrigno causeranno nel bimbo un forte disagio che lo porterà ad un'ossessione edipica mai risolta. Viene espulso per indisciplina da un prestigioso collegio, termina gli studi privatamente e comincia a frequentare gli ambienti artistici di Parigi dando prova di possedere un brillante talento letterario e modi raffinati uniti ad un accentuato amore per le donne e per il lusso. Le sue passioni, però, causano ben presto forte preoccupazione in famiglia: il giovane Baudelaire sperpera notevoli somme di denaro ricevuto in prestito e quando contrae la prima malattia venerea, Aupick lo imbarca per l'India....

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Di Alessandra Mazzucco (del 27/04/2008 @ 21:02:12, in Voci da arrossire, linkato 468 volte)

Dalla prima raccolta "Residenze sulla terra" parole che fanno arrossire, ma per la svelata intimità di un'anima. Neruda graffia. Graffia con i versi e con le immagini che rimandano: il suo sguardo è duro, la parola "amore" è privilegio degli adulteri ed è l'unico cenno di romanticismo nel descrivere gli incontri di cui vorrebbe essere solo un attento osservatore. Non può limitarsi ad osservare,...

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Di Alessandra Mazzucco (del 22/04/2008 @ 22:08:34, in Sogni sul pentagramma, linkato 205 volte)

Talvolta la nostalgia sovrasta il ricordo e lo abbellisce di tinte sfolgoranti per lasciarlo meglio impresso nella mente.
De Andrè sa di primavere lontane, accordi di chitarra provati e riprovati, cori improvvisati. Sa di erba appena tagliata,  pioggia e fango, fuoco crepitante. Sa di quel tempo in cui il tempo non passava mai e sul più bello passava troppo in fretta. Sa di quando ogni sogno pareva possibile e le bocche, timorose, si schiudevano improvvise senza pudore: "dammi quello che vuoi, io quel che posso..."

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Di Alessandra Mazzucco (del 21/04/2008 @ 21:13:35, in Sguardi beffardi, linkato 150 volte)

In questo titolo non c'è proprio niente di poetico, però, pare che essere bella e ricca sia al top dei sogni delle donne... forse non è così altamente contemplato l'aggettivo "stronza"... in ogni caso, come poter resistere ad un simile invito? Ci fosse mai sfuggita qualche dritta... ; - ) Premesso che Giulio Cesare Giacobbe, l'autore, è psicologo e psicoterapeuta (quindi chissà quante ne ha sentite) e che la sua ex moglie ha seguito scientificamente le istruzioni riportate sul libro (ora, lui ha cinque case in meno), vale la pena di leggere tutte le crudeli verità, che di sicuro in cuor nostro già conosciamo bene, ma che scritte nero su bianco fanno tutto un altro effetto. Forse non è il caso di mettere in pratica ,alla lettera, ogni accorgimento, ma questo dipende da noi e dalla gradazione di ricchezza e di stronzaggine a cui aspiriamo....

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