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<title>"Poeti e Sognatori"</title><link>http://www.poetiesognatori.com/dblog/</link>
<description>"Poeti e Sognatori"</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Le domande della notte di Pedro Salinas]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="/public/hughes.jpg" /></p>
<p align="justify"><font color="#333333"><font size="2" face="Tahoma">&quot;La voce a te dovuta&quot; &egrave; una raccolta di settanta componimenti autonomi e senza titolo, ognuno dei quali, per&ograve;, concorre a formare un poema unitario, incentrato sul tema dell'amore. Si tratta di una sorta di moderno Canzoniere in cui Salinas percorre la ricerca interminabile di una forma di amore assoluto, che oltrepassi i limiti della realt&agrave; contingente, del tempo, dei mutevoli stati d'animo, che vada &quot;al di l&agrave;&quot;. Per il poeta, l'arte, come l'amore, &egrave; una costante scoperta: cos&igrave;, come nelle domande della notte, l'impulso incontenibile di conoscere ogni cosa della donna amata porta a interrogativi che non avranno mai fine n&egrave; risposta, nella poesia Salinas si dichiara &quot;sicuro di non scrivere mai la poesia che spiegher&agrave; tutto, la poesia totale e finale di tutto&quot;. <br /></font>&nbsp;<br />&nbsp;<br /></font><font color="#333333" size="2" face="Tahoma">Cominciano ad accendersi<br />le domande della notte.<br />Ve ne sono di distanti, quiete,<br />immense, come astri:<br />chiedono da lass&ugrave;<br />sempre<br />la stessa cosa: come sei. <br />Altre, fugaci e minute,<br />vorrebbero sapere cose<br />lievi di te e precise:<br />misura<br />delle tue scarpe, nome<br />dell&rsquo;angolo del mondo<br />dove potresti aspettarmi.<br />Tu non le puoi vedere,<br />ma il tuo sonno<br />&egrave; circondato tutto<br />dalle mie domande.<br />E forse qualche volta<br />tu, sognando, dirai<br />di si, di no, risposte<br />miracolose e casuali<br />a domande che ignori,<br />che non vedi, che non sai.</font></p>
<p><font color="#333333" size="2" face="Tahoma">Perch&eacute; tu non sai nulla:<br />e al tuo risveglio,<br />loro si nascondono,<br />invisibili ormai, si spengono.<br />E tu continuerai a vivere<br />allegra, senza mai sapere<br />che per met&agrave; della tua vita<br />sei sempre circondata<br />da ansie, tormenti, ardori,<br />che incessanti ti chiedono<br />quello che tu non vedi<br />e a cui non puoi rispondere.</font></p>
<p><font color="#333333" size="2" face="Tahoma"></font></p>
<p><font color="#333333">
<p><br /><font size="2" face="Tahoma">A la noche se empiezan <br />a encender las preguntas. <br />Las hay distantes, quietas, <br />inmensas, como astros: <br />preguntan desde all&iacute; <br />siempre <br />lo mismo: c&oacute;mo eres. <br />Otras, <br />fugaces y menudas, <br />querr&iacute;an saber cosas <br />leves de ti y exactas: <br />medidas <br />de tus zapatos, nombre <br />de la esquina del mundo <br />d&oacute;nde me esperar&iacute;as. </font></p>
</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma"></font></p>
<p><font color="#333333" size="2" face="Tahoma">T&uacute; no las puedes ver, <br />pero tienes el sue&ntilde;o <br />cercado tode &eacute;l <br />por interrogaciones <br />m&iacute;as. <br />Y acaso alguna vez <br />t&uacute;, so&ntilde;ando, dir&aacute;s <br />que s&iacute;, que no, respuestas <br />de azar y de milagro <br />a preguntas que ignoras, <br />que no ves, que no sabes. <br />Porque no sabes nada; <br />y cuando te despiertas, <br />ellas se esconden, ya <br />invisibles, se apagan. <br />Y seguir&aacute;s viviendo <br />alegre, sin saber <br />que en media vida tuya <br />est&aacute;s siempre cercada <br />de &aacute;nsias, de af&aacute;n, de anhelos, <br />sin cesar pregunt&aacute;ndote <br />eso que t&uacute; no ves <br />ni puedes contestar. </font></p>
<p><font color="#333333" size="2" face="Tahoma">Pedro Salinas</font></p>
<p><br /><font color="#333333" size="1" face="Tahoma">Dipinto di Daniel Hughes</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=118]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=118</guid>
	<dc:date>2010-12-02T23:58:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Adonis: "Specchio per il corpo dell'amante"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" align="absMiddle" src="/public/loveclou.jpg" /></p>
<p><font size="2" face="Tahoma"><font color="#333366">&quot;La mia lingua &egrave; nata con la mia pelle, con il battito del mio cuore.&quot; Adonis, candidato al Premio Nobel, &egrave; uno dei pi&ugrave; grandi poeti arabi. Vive esiliato a Parigi, con un forte ricordo della sua terra d'origine, la Siria, e una grande fiducia nella potenzialit&agrave; sociale della donna.&nbsp;&nbsp;Adonis ha oggi&nbsp;80 anni, &egrave; antireligioso, e in passato ha trascorso un anno in carcere, insieme alla moglie, Khalida Said, per essersi opposto ad un regime di violenza ed oppressione. Ama il mondo arabo: la sua arte, le tradizioni, la lingua, che ha contribuito a rinnovare...&nbsp; e attraverso la poesia offre al mondo occidentale l'immagine dolce e seducente che purtroppo spesso sfugge a chi conosce gli arabi solo tramite le notizie dei giornali.<font color="#000000" face="Arial"></font> <br />Possiede un' ammirazione e un rispetto innato per la donna, &quot;il cammino dell'uomo verso se stesso&quot;: la celebra nelle sue opere, ne sostiene le conquiste sociali, la sollecita ad una continua sfida per realizzare il sogno di un mondo migliore da lasciare in eredit&agrave; a figli e nipoti. &quot;Voi che nascete per dare la vita al mondo, dovete costituire un'internazionale della pace. Voi siete l'antidoto alla violenza.&quot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br />&quot;Specchio per il corpo dell'amante&quot; &egrave; il titolo che Adonis ha scelto per questi versi fortemente evocativi. <br />Un ricordo che poco a poco confonde i sensi... sparisce, riappare... disorienta... come un profumo, che sembra di sentire.<br />&nbsp;&nbsp;<br />Il corpo dell'amante, ogni giorno,<br />svanisce nell'aria, diventa profumo<br />volteggia, evoca tutti i profumi<br />si reca al proprio giaciglio<br />avvolge i propri sogni, si dissolve come l'incenso<br />riaffiora come l'incenso.<br />&nbsp;<br />Le sue prime poesie sono simili al dolore di un <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; bambino<br />smarrito nel vortice dei ponti<br />poich&egrave; non sa come rimanere nelle acque, non sa<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; come attraversarli.<br />&nbsp;<br />Adonis<br />&nbsp;<br /></font><font color="#333366" size="1">Immagine: &quot;I cling to your memory (stay with me)&quot; di Julian Hill<br /></font></font><font color="#333366">&nbsp;</font></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=116]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=116</guid>
	<dc:date>2010-10-23T19:17:16+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Angelo Branduardi in concerto ad Aosta]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" align="left" src="/public/aosta.jpg" /></p>
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<p>&nbsp;<font color="#333333" size="2" face="Tahoma">Aosta, 25 giugno 2010</font></p>
<p align="justify"><font color="#333333" size="2" face="Tahoma">Il cielo trattiene ancora qualche venatura rosata quando le note del violino intonano &quot;Si pu&ograve; fare&quot; , quasi a preannunciare la gioia e la serenit&agrave; che per due ore colmeranno gli animi degli spettatori che conquistano sedie, gradinate e sempre pi&ugrave; numerose porzioni di prato.<font color="#000000" face="Arial"></font><br />Non c'&egrave; spazio questa sera, per la tristezza e la paura, Angelo lo spiega: la musica aiuta ad allontanare i sentimenti negativi, anche se non ci si pu&ograve; nascondere da essi. <br />La musica riesce a farli accettare, a sopportarli, a sublimarli... Non a caso i brani che ha scelto per questo concerto parlano dello scorrere della vita: &quot;Domenica e luned&igrave;&quot;, &quot;Il giocatore di biliardo&quot;, &quot;Vanit&agrave; di vanit&agrave;&quot;... parole che esortano a cogliere il bello che viene regalato e a non dare troppa importanza a ci&ograve; che importante non &egrave;. Parole impegnative, ma cantate con ritmi vivaci, coinvolgenti e carichi di energia. <br />L'entusiasmo che scaturisce dal palco, attraverso le note dei musicisti, raggiunge proprio tutti: si battono le mani cantando dei tormenti amorosi, della morte che viene beffata, dei santi che ballano... Poi, i canti dedicati a un santo vero, San Francesco, nella parte pi&ugrave; spirituale della serata.<br />Se la musica &egrave; trascendenza, quella di Angelo &egrave; per&ograve; anche pura allegria e divertimento: &quot;Alla fiera&nbsp; dell'est&quot; viene accompagnata con tripudio dagli spettatori; &quot;Cogli la prima mela&quot;, a ritmo di chitarre indiavolate e &quot;La pulce d'acqua&quot;, in un crescere di applausi colmi di gratitudine e di balli sul prato, come accadeva tanti anni fa, quando ai concerti non si assisteva incollati alle sedie di un teatro.<br />Splendido? Strepitoso? Nessun aggettivo &egrave; in grado di esprimere pienamente le sensazioni che Angelo&nbsp;ha&nbsp;trasmesso con questo concerto. E' stata una carica di speranza, di fiducia nel futuro e di tanta, tanta gioia.<br />Nel giorno del mio compleanno, il pi&ugrave; bel regalo.&nbsp;&nbsp;</font>&nbsp;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Angelo Branduardi, Michele Ascolese e le loro chitarre...&nbsp;</p>
<object width="500" height="405"><embed height="405" type="application/x-shockwave-flash" width="500" src="http://www.youtube.com/v/ClWBZiSV5_8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;border=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=115]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=115</guid>
	<dc:date>2010-06-28T21:08:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Un tradimento a Spoon River]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img alt="" align="absMiddle" src="/public/spoon-river.jpg" /><br />&nbsp;<br /><font color="#333333" size="2" face="Tahoma">Non esiste un dolore paragonabile al tradimento di qualcuno che ha conquistato tutta la considerazione e la fiducia di una persona: la sofferenza &egrave; atroce perch&egrave; non solo fa crollare&nbsp; un intero mondo costruito intorno a chi si credeva un punto di riferimento degno di amore e di rispetto, ma mette in discussione il giudizio che ognuno ha di se stesso, della propria capacit&agrave; di giudizio, della propria autostima.<font color="#000000" face="Arial">&nbsp;</font>Se poi una delusione cos&igrave; forte viene vissuta in et&agrave; giovanile, quando l'entusiasmo di potersi affidare ad un essere considerato speciale &egrave; alle stelle, l'effetto diventa devastante. Il giovane di Spoon River aveva investito ogni ideale in un uomo che si &egrave; rivelato falso e bugiardo. Lee Masters fa gridare la sua rabbia con parole dure, incandescenti ed una triste ammonizione.&nbsp;<br />&nbsp;<br />Robert Southey Burke&nbsp;<br />&nbsp;<br />Ho speso il mio denaro tentando <br />di farti eleggere Sindaco,<br />A. D. Blood.<br />Per te sono stato prodigo di ammirazione,<br />ai miei occhi eri quasi l'uomo perfetto.<br />Tu hai divorato la mia personalit&agrave;,<br />e l'idealismo della mia giovinezza,<br />e la forza di una fedelt&agrave; nobilissima.<br />E tutte le mie speranze nel mondo,<br />e tutta la mia fede nella Verit&agrave;,<br />si sono fuse nel calore accecante<br />della mia devozione per te,<br />e riplasmate nella tua immagine.<br />E poi quando ho scoperto chi eri:<br />che la tua anima era meschina<br />e false le tue parole<br />come i tuoi denti di porcellana biancoazzurra,<br />e i tuoi polsini di celluloide,<br />ho odiato l'amore che avevo per te,<br />ho odiato me stesso, ho odiato te<br />per la mia anima perduta e la mia<br />perduta giovinezza.<br />E dico a tutti, attenti agli ideali,<br />attenti con qualunque essere vivente<br />a gettar via il vostro amore.</font></p>
<p><br /><font color="#333333" size="2" face="Tahoma">&nbsp;Sulla tomba del sindaco A.D.Blood, Lee Masters ha giocato con la pena del contrappasso... </font></p>
<p><br /><font color="#333333" size="2" face="Tahoma">A.D.Blood<br />&nbsp;<br />Se in paese pensate che il mio sia stato un buon lavoro<br />quando ho fatto chiudere i saloon e proibire il gioco delle carte<br />e ho trascinato la vecchia Daisy Fraser dal giudice Arnett,<br />in una delle tante crociate per ripulire la gente dal peccato,<br />allora perch&egrave; permettete che Dora, la figlia della modista,<br />e quel fannullone del figlio di Benjamin Pantier,<br />di notte usino la mia tomba come loro empio guanciale?<br />&nbsp;<br />Edgar Lee Masters<br />&nbsp;<br /></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=114]]></link>
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	<dc:date>2010-05-01T19:49:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Invito al viaggio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="6" alt="" vspace="1" align="middle" src="/public/luggage.jpg" /></p>
<p align="justify"><font color="#660033" size="2" face="Tahoma">E' successo. Succede talvolta di raggiungere quel paese immaginario da cui non si ritorna mai uguali a prima. <br />Consolata, e tormentata dai ricordi, la vita sembra scorrere troppo lentamente per quanto &egrave; tesa nella speranza di partire di nuovo...<br />Solo un poeta poteva trovare le parole per descrivere quel viaggio. <br />Ecco Baudelaire:</font></p>
<font color="#660033">
<p align="justify"><br /><font size="2" face="Tahoma">Bimba mia, mia sorella<br />pensa alla dolcezza<br />d'andare a vivere insieme laggi&ugrave;!<br />Amare a bell'agio,<br />amare e morire<br />nel paese che ti somiglia<br />I soli umidi<br />di quei cieli torbidi<br />hanno per il mio spirito gli incanti<br />s&igrave; misteriosi<br />dei tuoi occhi infidi<br />che brillano attraverso le lacrime<br />Tutto, laggi&ugrave;, &egrave; ordine e belt&agrave;<br />lusso, calma e volutt&agrave;.</font></p>
<p align="justify"><font color="#660033" size="2" face="Tahoma">Mobili rilucenti, levigati dagli anni,<br />ornerebbero la nostra stanza;<br />i pi&ugrave; rari fiori,<br />che uniscono i loro odori<br />ai vaghi profumi dell'ambra,<br />i ricchi soffitti,<br />gli specchi profondi,<br />lo splendore orientale,<br />tutto parlerebbe,<br />segretamente all'anima<br />la sua dolce lingua nativa<br />Tutto, laggi&ugrave;, &egrave; ordine e belt&agrave;<br />lusso, calma e volutt&agrave;.</font></p>
</font>
<p align="justify"><br /><font color="#660033" size="2" face="Tahoma">Guarda su quei canali<br />dormir quei bastimenti<br />dall'estro vagabondo:<br />solo per saziare<br />ogni tuo desiderio<br />vengono dai confini del mondo.<br />I soli occidui vestono i campi,<br />i canali, l'intera citt&agrave;,<br />di giacinto e d'oro;<br />s'addormenta il mondo <br />in una calma luminosit&agrave;.<br />Tutto, laggi&ugrave;, &egrave; ordine e belt&agrave;<br />lusso, calma e volutt&agrave;.</font></p>
<p align="justify"><font color="#660033" size="2" face="Tahoma"><font size="1">Dipinto di Tilly Strauss</font>&nbsp;</font></p>
<p align="justify"><font color="#660033" size="2" face="Tahoma"></font></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=113]]></link>
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	<dc:date>2010-02-20T17:14:51+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Stille Nacht]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img border="1" hspace="6" alt="" vspace="6" align="absMiddle" src="/public/stille.jpg" /></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Tahoma"><font color="#993300">24 dicembre 1818: ad Oberndorf, localit&agrave; nelle vicinanze di Salisburgo, il pastore della chiesa di St. Nicholas si incammina verso l'abitazione di Franz Gruber un insegnante di musica. Si chiama Joseph Mohr, ha con s&egrave; i versi gioiosi di una poesia che ha scritto pochi anni prima per celebrare la nascita di Ges&ugrave; e desidera che venga composto un accompagnamento per chitarra in modo da poter presentare un canto nuovo durante la messa di mezzanotte.&nbsp;<br />Qualcuno racconta che l'organo della chiesa fosse stato rovinato dai topi e da qui nascesse l'esigenza di una melodia suonata da uno strumento diverso; altri affermano che Mohr amasse cos&igrave; tanto il suono della chitarra da preferirlo agli altri per la sua composizione... in realt&agrave; non si conoscono le motivazioni di questa scelta, ma si sa per certo che quella sera, durante la messa di mezzanotte, Joseph Mohr e Franz Gruber intonando per la prima volta&nbsp; &quot;Stille Nacht! Heilige Nacht! &quot; crearono un'atmosfera cos&igrave; calda e coinvolgente da incantare tutti i presenti.&nbsp;&nbsp;<br />Un costruttore d'organo, Karl Mauracher, dopo aver riparato lo strumento della chiesa di St. Nicholas, ottenne una copia dello spartito, cos&igrave; il canto natalizio cominci&ograve; il suo viaggio in tutto il mondo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Quando la melodia di &quot;Stille Nacht&quot; divenne celebre, si pens&ograve; che fosse stata composta da Haydn, Mozart o Beethoven, cos&igrave;, sebbene Franz Gruber avesse pi&ugrave; volte dichiarato di esserne l'autore, mor&igrave; senza alcun riconoscimento. Soltanto pochi anni fa fu trovato un manoscritto di Mohr in cui risultava che il nome dell'autore della musica era effettivamente Gruber.&nbsp;&nbsp;<br />Joseph Mohr, rimase un modesto curato e utilizz&ograve; tutti i suoi guadagni per l'educazione e l'istruzione dei bambini della zona in cui era stato assegnato come pastore.&nbsp;<br />E la chiesa di St. Nicholas? <br />Fu demolita nei primi anni del '900 a causa delle inondazioni che l'avevano resa pericolante, ma dal 1937, anno della sua ricostruzione, continua ad essere meta di pellegrinaggi in tutti i periodi dell'anno e, naturalmente, soprattutto a Natale. Un peccato non poterla visitare, ma sul sito dedicato a &quot;Stille Nacht&quot; &egrave; possibile vedere attraverso una web-cam l'ingresso della cappella.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br />Ora &quot;Stille Nacht&quot;, nata dall'ispirazione di due uomini semplici, &egrave; cantata in pi&ugrave; di 120 lingue diverse: ha attraversato ogni confine, ogni barriera e sulle sue note... arriva Natale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br />&nbsp;<br /></font><em><font color="#993300">Stille Nacht! Heil'ge Nacht!<br />Alles schl&auml;ft, Einsam wacht<br />Nur das traute heilige Paar.<br />Holder Knab' im lockigten Haar;<br />Schlafe in himmlischer Ruh!<br />Schlafe in himmlischer Ruh!<br /></font></em></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=112]]></link>
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	<dc:date>2009-12-18T23:07:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Eugène Delacroix]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="6" src="/public/barcadante.jpg" align="middle" vspace="1" alt="" /></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" color="#330000" size="2">&quot;Mi sto torturando la mente per spremerne fuori una formula che esprima in modo adeguato la particolarit&agrave; di Eug&egrave;ne Delacroix.&quot; Scrisse Baudelaire, grande estimatore e amico dell'artista... <br />&quot;...egli esprime soprattutto ci&ograve; che &egrave; pi&ugrave; segreto del cervello, l'aspetto stupefacente delle cose, tanto la sua opera ritiene, senza alterarli, l'impronta e l'umore della sua concezione. E' l'infinito nel finito. S&igrave;, &egrave; il sogno! &quot;<br />Eug&egrave;ne Delacroix nasce nel 1798 in una famiglia colta e agiata, che gli permette di seguire le naturali inclinazioni verso la letteratura e l'arte: dimostra di possedere un talento innato, ancora ragazzo vince premi per il disegno e lo studio. In seguito alla morte dei genitori decide di dedicarsi completamente alla pittura: riceve lezioni tradizionali, trascorre molti pomeriggi al Louvre, esercitandosi nelle copie delle grandi opere, ma soprattutto frequenta Th&eacute;odore G&eacute;ricault, precursore di quel nuovo movimento artistico di cui Delacroix diventer&agrave; il maggior esponente: il romanticismo. All'et&agrave; di 24 anni incuriosisce il pubblico presentando &quot;La barca di Dante&quot;, opera densa di drammaticit&agrave; e di ricchezza cromatica, ma &egrave; il successivo &quot;Il massacro di Scio&quot; ad eccendere interesse ed entusiasmo anche tra i critici. I veri protagonisti delle scene di Delacroix sono le immagini della fantasia e i turbamenti dell'animo, resi violenti e incalzanti dall'uso del colore in contrasti netti e vivaci tanto da scuotere l'osservatore, da emozionarlo: grande innovazione rispetto al freddo mondo della realt&agrave; classica dipinta fino a quel momento. Nonostante la notevole mole di produzione artistica, che gli serve anche per guadagnare e vivere, la sua personalit&agrave; vivace e poliedrica lo porta a frequentare con molto successo i pi&ugrave; esclusivi salotti francesi, gli vengono commissionate diverse opere dal governo e viene invitato a partecipare ad una visita di Stato in Marocco. Il viaggio sar&agrave; per l'artista una straordinaria fonte di ispirazione: le suggestioni che lo colpiscono osservando la semplicit&agrave; contemplativa degli uomini che sembrano indifferenti allo scorrere del tempo e la sensualit&agrave; delle bellissime odalische di un harem, verranno trasferite nei suoi quadri con giochi di colore tanto abili da evocarne l'intimit&agrave;, il sogno. Tornato in Francia, raggiunge il massimo traguardo della carriera dipingendo vasti affreschi nei pi&ugrave; importanti edifici della capitale, dpinger&agrave; fino alla morte, nel 1863, lasciando dietro di s&egrave; numerose opere incompiute e l'appassionata forma d'arte che influenzer&agrave; i giovani pittori di tutto il XIX secolo.</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=110]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=110</guid>
	<dc:date>2009-07-01T22:14:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sorprese di giugno]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" hspace="6" src="/public/tiglio.jpg" align="left" vspace="1" /></p>
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<p><font face="Tahoma" color="#003300" size="2">Si sono accordati i tigli questa notte, per aprire i loro fiori tutti insieme e regalare alla citt&agrave; l'illusione di un giardino.<br />E cos&igrave;, brevi soffi profumati hanno sorpreso i respiri del mattino. Nell'impazienza del rosso di un semaforo, nel passo un po' affannato verso il tram, nella corsa dei bambini per le scale della scuola... <br />Come un ancestrale sottofondo, incurante del cemento.<br /></font> <br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=107]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=107</guid>
	<dc:date>2009-06-03T20:33:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cardarelli in una sera di Liguria]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" hspace="6" src="/public/cieloporto2.jpg" align="left" vspace="1" /></p>
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<div align="justify"><font face="Garamond" size="4">&nbsp;<font face="Tahoma" color="#003366" size="2">Lenta e rosata sale su dal mare <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;la sera di Liguria, perdizione <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;di cuori amanti e di cose lontane. <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Indugiano le coppie nei giardini,&nbsp;<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; s'accendon le finestre ad una ad una <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;come tanti teatri. <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Sepolto nella bruma il mare odora. <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Le chiese sulla riva paion navi <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;che stanno per salpare. </font></font></div>
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<div align="justify"><font face="Tahoma" color="#003366" size="2"></font></div>
<div><font face="Tahoma" color="#003366" size="2">Vincenzo Cardarelli</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=106]]></link>
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	<dc:date>2009-05-10T14:22:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Alvaro De Campos in linea retta]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><em><img hspace="6" alt="" vspace="1" align="left" src="/public/cappellopessoa.jpg" /></em></p>
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<p align="justify"><em><font color="#003366" size="2" face="Tahoma">&quot;Ho messo in Caeiro tutta la mia forza di personalizzazione drammatica, ho messo in Ricardo Reis tutta la mia disciplina mentale, vestita della musica che le &egrave; propria, ho messo in De Campos tutta l'emozione che non ho dato n&egrave; a me n&egrave; alla mia vita&quot;.&nbsp;</font></em></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Tahoma"><font color="#003366">Alvaro de Campos, terzo fondamentale eteronimo di Pessoa, &egrave; un ingegnere alto, bruno, elegante e un po' snob. Le sue opere, pubblicate sulle riviste letterarie, danno origine al modernismo, corrente che nella cultura portoghese rappresenta l'avanguardia in ogni sua forma.A differenza di Alberto Caeiro e di Ricardo Reis, la sua poesia &egrave; in continua evoluzione: parte da una condizione di assoluta decadenza fino a giungere ad un'appassionata adesione al futurismo.Eppure non mostra la gioia collettiva del demolire per poi ricostruire che caratterizza il movimento, anzi, negli ultimi anni le sue poesie saranno un progressivo distacco dai miti futuristi: un crescente ripiegamento su se stesso attraverso il conflitto mai risolto tra s&egrave; e il mondo. Gli ultimi anni... specchi di Pessoa.<font color="#000000"></font><br />Il Poema in linea retta non ha metafore: suona come accusa e coraggiosa confessione. Si legge d'un fiato. Non resta che riflettere.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /></font>&nbsp;<br /><font color="#003366">Non ho mai conosciuto chi abbia preso legnate.<br />Tutti i miei conoscenti sono stati campioni in tutto.<br />&nbsp;<br />Ed io, tante volte spregevole, tante volte porco, tante volte vile,<br />io tante volte innegabilmente parassita,<br />inescusabilmente sudicio,<br />io, che tante volte non ho avuto la pazienza di fare il bagno,<br />io, che tante volte sono stato ridicolo, assurdo,<br />che ho involto pubblicamente i piedi nei tappeti dell'etichetta,<br />che sono stato grottesco, meschino, sottomesso e arrogante,<br />che ho patito oltraggi e taciuto,<br />che quando non ho taciuto sono stato pi&ugrave; ridicolo ancora;<br />io, che sono riuscito comico alle cameriere d'albergo, <br />io, che ho sentito lo strizzar d'occhi dei facchini,<br />io, che ho commesso vergogne finanziarie, chiesto prestiti senza pagarli,<br />io, che quando venne l'ora del cazzotto, mi sono rintanato<br />fuori della sua portata;<br />io, che ho sofferto l'angoscia delle piccole cose ridicole,<br />io verifico che non ho eguali in tutto ci&ograve; in questo mondo. <br />Tutta la gente che conosco e che parla con me<br />non ebbe mai un gesto ridicolo, non pat&igrave; mai oltraggio,<br />non fu mai se non principe - tutti pr&igrave;ncipi- nella vita...<br />&nbsp;<br />Volesse il cielo che udissi da qualcuno la voce umana<br />che confessasse non un peccato, ma un'infamia;<br />che raccontasse, non una violenza, ma una vilt&agrave;!<br />No, sono tutti l'Ideale, se li odo e mi parlano.<br />Chi c'&egrave; in questo vasto mondo che mi confessi che una volta &egrave; stato vile?<br />O pr&igrave;ncipi, miei fratelli,<br />&nbsp;<br />ors&ugrave; sono stufo di semidei!&nbsp; <br />Dov'&egrave; che c'&egrave; gente nel mondo?<br />&nbsp;<br />Allora sono solo io vile e fallace su questa terra?<br />&nbsp;<br />Potranno le donne non averli amati,<br />possono essere stati traditi - ma ridicoli mai!<br />Ed io, che sono stato ridicolo senza essere stato tradito,<br />come posso parlare coi miei superiori senza titubare?<br />Io, che sono stato vile, letteralmente vile,<br />vile nel senso meschino e infame della vilt&agrave;.<br />&nbsp;<br />Alvaro de Campos</font></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=105]]></link>
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	<dc:date>2009-04-29T21:02:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Auden malizioso: "Alla fine il segreto viene fuori"]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img border="6" hspace="1" alt="" align="left" src="/public/hopper.jpg" /></p>
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<p align="justify"><font color="#993300" size="2" face="Tahoma">Le coincidenze... ma esistono davvero? Per Auden ogni pi&ugrave; piccolo avvenimento ha una sua motivazione e non pu&ograve; rimanere nascosta a lungo...&nbsp;&nbsp;Ogni gesto che si compie &egrave; la conseguenza di un pensiero, un modo di essere, un sentimento... e, ad un occhio attento, racconta molto pi&ugrave; di quello che si vorrebbe far conoscere. Cos&igrave; pu&ograve; accadere che la &quot;deliziosa storia&quot; rivelata all'amico del cuore, sia proprio la nostra, liberamente interpretata... ma, puo' succedere anche l'inverso: ognuno ha la sua spiegazione, ognuno la sua verit&agrave;. Da tenere a mente in caso di gossip.&nbsp;</font>&nbsp;<br />&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<br /><font color="#993300" size="2" face="Tahoma">Alla fine il segreto viene fuori,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; come deve succedere ogni volta,<br />&egrave; matura la deliziosa storia <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; da raccontare all'amico del cuore;<br />davanti al t&egrave; fumante e nella piazza<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; la lingua ottiene quello che voleva;<br />le acque chete corrono profonde,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; mio caro, non c'&egrave; fumo senza fuoco.<br />&nbsp;<br />Dietro il morto in fondo al serbatoio,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; dietro il fantasma sul prato del golf,<br />dietro la dama che ama il ballo e dietro<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; il signore che beve come un matto,<br />sotto l'aspetto affaticato,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; l'attacco di emicrania e il sospiro<br />c'&egrave; sempre un'altra storia,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; c'&egrave; pi&ugrave; di quello che si mostra all'occhio.<br />&nbsp;<br />Per la voce argentina che d'un tratto <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; canta lass&ugrave; dal muro del convento,<br />per l'odore che viene dai sambuchi,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; per le stampe di caccia nell'ingresso,<br />per le gare di croquet in estate,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; la tosse, il bacio, la stretta di mano,<br />c'&egrave; sempre un segreto malizioso,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; un motivo privato in tutto questo.</font></p>
<p><font color="#993300" size="2" face="Tahoma">At last the secret is out,<br />&nbsp;&nbsp; as it always must come in the end,<br />The delicious story is ripe<br />&nbsp;&nbsp; to tell to the intimate friend;<br />Over the tea cups and in the square<br />&nbsp;&nbsp; the tongue has its desire;<br />Still waters run deep, my dear,<br />&nbsp;&nbsp; there's never smoke without fire.</font></p>
<p><font color="#993300" size="2" face="Tahoma">Behind the corpse in the reservoir,<br />&nbsp;&nbsp; behind the ghost on the links,<br />Behind the lady who dances<br />&nbsp;&nbsp; and the man who madly drinks,<br />Under the look of fatigue,<br />&nbsp;&nbsp; the attack of migraine and the sigh<br />There is always another story,<br />&nbsp;&nbsp; there is more than meets the eye.</font></p>
<p><font color="#993300" size="2" face="Tahoma">For the clear voice suddenly singing,<br />&nbsp;&nbsp; high up in the convent wall,<br />The scent of the elder bushes,<br />&nbsp;&nbsp; the sporting prints in the hall,<br />The croquet matches in summer,<br />&nbsp;&nbsp; the handshake, the cough, the kiss,<br />There is always a wicked secret,<br />&nbsp;&nbsp; a private reason for this.</font></p>
<p><font color="#993300" size="2" face="Tahoma">Wystan Hugh Auden</font></p>
<p><font color="#993300" size="2" face="Tahoma"><font size="1">Dipinto: &quot;Chop Suey&quot; Edward Hopper<br />&nbsp;<br /></font></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=104]]></link>
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	<dc:date>2009-04-02T21:23:51+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La donna per Totò]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" hspace="1" src="/public/Monalisa.jpg" border="6" /></p>
<p><font face="Tahoma" color="#003300"><font size="2">Omaggio alla donna e ha chi l'ha creata: c'&egrave; voluto ben pi&ugrave; di una &quot;custatella&quot;....! <font color="#000000"></font></font></font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#003300" size="2">Chi l'ha criata &egrave; stato nu grand'ommo,<br />nun 'o vvoglio sap&egrave;, chi &egrave; stato &egrave; stato;<br />&egrave; stato 'o Padreterno? E quanno, e comme?<br />Ch'avite ditto? 'O fatto d' 'a custata?<br />Ma 'a femmena &egrave; na cosa troppo bella,<br />nun 'a puteva f&agrave; cu 'a custatella!<br />Per carit&agrave;, non dite fesserie!<br />Mo v' 'o ddich'io comm' &egrave; stata criata:<br />&egrave; stato nu lavoro 'e fantasia,<br />&egrave; stata na magnifica truvata,<br />e su questo nun faccio discussione;<br />chi l'ha criata &egrave; gghiuto int' 'o pallone!<br />&nbsp;<br />Tot&ograve;<br />&nbsp;&nbsp;<br />Per chi riceve un fiore con amore, per chi pensa sia solo falsa adulazione e per chi quel fiore lo vorrebbe ma non c'&egrave;. <br />Per l'8 marzo e per tutti gli altri giorni: sappiamo di essere una magnifica invenzione, ma quanto &egrave; bello sentirselo dire!&nbsp;<br />&nbsp;<br />Dipinto: &quot;Mona Lisa&quot; di F.Botero<br /></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=103]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=103</guid>
	<dc:date>2009-03-07T19:14:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Palazzeschi si diverte]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img hspace="6" alt="" vspace="1" align="left" src="/public/risata.jpg" /></p>
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<p align="justify"><font color="#000099" size="2" face="Tahoma">Versi scanzonati e impertinenti e finalmente il poeta si diverte!&nbsp;&nbsp;</font><font color="#000099" size="2" face="Tahoma">Affascinato dallo spirito di sperimentazione ed eversione dei futuristi da cui per&ograve; presto si allontana, Palazzeschi ha giocato molto con le parole: le ha mescolate, deformate, trasformate in suoni strampalati con notevole spasso sicuramente, ma anche con un intento ben preciso: abbattere le ipocrite convenzioni della societ&agrave; borghese attraverso la demolizione dei termini tradizionali della letteratura.<br />Questa licenza poetica ne &egrave; un simpatico esempio.<br /></font>&nbsp;<br />&nbsp;<br />&nbsp;<br /><font face="Tahoma"><font size="2"><font color="#000099">Tri tri tri,<br />&nbsp;<br />fru fru fru,<br />&nbsp;<br />uhi uhi uhi,<br />&nbsp;<br />ihu ihu ihu.<br />&nbsp;<br />Il poeta si diverte, <br />pazzamente,<br />smisuratamente.<br />Non lo state a insolentire,<br />lasciatelo divertire<br />poveretto,<br />queste piccole corbellerie: sono il suo diletto.<br />&nbsp;<br />Cuc&ugrave; ruc&ugrave;,<br />&nbsp;<br />rur&ugrave; cuc&ugrave;,<br />&nbsp;<br />cuccuccuccuruc&ugrave;!<br />&nbsp;<br />Cosa sono queste indecenze?<br />Queste strofe bisbetiche?<br />Licenze, licenze,<br />licenze poetiche.<br />&nbsp;<br />Aldo Palazzeschi<br />&nbsp;<br /><font size="1">Dipinto: &quot;La risata&quot; di U.Boccioni</font></font><br /></font></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=102]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=102</guid>
	<dc:date>2009-03-01T12:18:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'invidia di Whitman]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img hspace="6" alt="" vspace="1" align="left" src="/public/amanti.jpg" /></p>
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<p align="justify">&nbsp;<font color="#660033" size="2" face="Tahoma">L'invidia. Prima o poi tutti la provano, ma &egrave; un sentimento cos&igrave; balordo che spesso non si ammette neanche con se stessi. Whitman l'ha vissuta e raccontata.&nbsp;</font></p>
<p align="justify"><font color="#660033" size="2" face="Tahoma">Non si tratta di un'invidia malvagia o vendicativa e non riguarda il desiderio smisurato di prestigio n&egrave; di ricchezza. Complicit&agrave;, costanza, fedelt&agrave;, &quot;senza mai cedere per lunghi e lunghi anni&quot;... l'amore che certe coppie riescono a difendere a dispetto di ogni avvenimento: questo &egrave; ci&ograve; che il poeta vorrebbe per s&egrave;. Non potendolo avere, non riesce a tollerarlo negli altri. Cambia d'umore, diventa pensoso, se ne va via... Possiamo dargli torto?&nbsp;</font><font color="#660033" size="2" face="Tahoma">&nbsp;<br />&nbsp;<font color="#000000"></font><br />&nbsp;</font></p>
<p align="justify"><font color="#660033" size="2" face="Tahoma">&nbsp;</font><font color="#660033" size="2" face="Tahoma">Quando esamino la gloria conquistata dagli eroi, o le<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; vittorie dei potenti generali, io non invidio affatto<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; i generali,<br />n&egrave; il Presidente con le sue funzioni, n&egrave; il ricco nel suo<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; nobile palazzo,<br />ma quando sento dell'intimit&agrave; degli amanti, di come <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; stavano insieme,<br />di come trascorrevano la vita, affrontando ostilit&agrave; e <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; pericoli, senza mai cedere per lunghi e lunghi anni,<br />in giovinezza, maturit&agrave; e vecchiaia, di come furono<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; costanti, fedeli, affezionati,<br />allora mi faccio pensoso, e mi allontano in fretta, tutto <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; pieno della pi&ugrave; amara invidia.<br />&nbsp;<br />WHEN I peruse the conquer'd fame of heroes and the<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; victories of mighty generals, I do not envy the<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; generals,<br />Not the President in his Presidency, nor the rich in his<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; great house,<br />But when I hear of the brotherhood of lovers, how it was<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; with them,<br />How together through life, through dangers, odium,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; unchanging, long and long,<br />Through youth and through middle and old age, how<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; unfaltering, how affectionate and faithful they were,<br />Then I am pensive - I hastly walk away fill'd with the<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; bitterest envy.<br />&nbsp;<br />Walt Whitman<br />&nbsp;<br /><font size="1">Dipinto: &quot;Gli amanti&quot; A.Venturi</font></font></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=101]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=101</guid>
	<dc:date>2009-02-13T14:42:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La gratitudine di Wislawa Szymborska]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img hspace="6" src="/public/gratitudine.jpg" align="left" vspace="1" alt="" /><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">Sempre pronti a parlare, sparlare, riflettere&nbsp;sull'amore...</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">Quanto dovremmo essere grati a chi invece non amiamo? Leggendo questi versi, tanto, tantissimo.&nbsp;Non riusciamo a immaginare la nostra vita senza le persone che amiamo: sono il senso dell'esistenza, si vive per loro. Ma l'amore dona non solo gioia e appagamento, porta inevitabilmente con s&egrave; anche ansia, paure, dolore... ed ecco che la separazione degli amanti dura un'eternit&agrave;, le distanze diventano insopportabili, prima o poi succede qualcosa che non si pu&ograve; capire e quasi mai perdonare...Come diventa invece tutto pi&ugrave; semplice, quando l'amore non si mette in mezzo! Nessun condizionamento dettato dai sentimenti, nessuna idea di possesso... le mani vuote di chi non amiamo sono piene della nostra libert&agrave;.<font color="#000000"></font></font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">&nbsp;</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">&nbsp;</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">&nbsp;</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">RINGRAZIAMENTO&nbsp;</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">Devo molto<br />a quelli che non amo.</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">Il sollievo con cui accetto<br />che siano pi&ugrave; vicini a un altro.</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">La gioia di non essere io<br />il lupo dei loro agnelli.</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">Mi sento in pace con loro</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">e in libert&agrave; con loro,</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">e questo l'amore non pu&ograve; darlo,</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">n&egrave; riesce a toglierlo.</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">Non li aspetto</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">dalla porta alla finestra.</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">Paziente</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">quasi come una meridiana,</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">capisco</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">ci&ograve; che l'amore non capisce,</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">perdono</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">ci&ograve; che l'amore mai perdonerebbe.</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">Da un incontro a una lettera</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">passa non un'eternit&agrave;,</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">ma solo qualche giorno o settimana.&nbsp;</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">I viaggi con loro vanno sempre bene,<br />i concerti sono ascoltati fino in fondo,<br />le cattedrali visitate,<br />i paesaggi nitidi.&nbsp;</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">E quando ci separano</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">sette monti e fiumi,</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">sono monti e fiumi</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">che trovi su ogni atlante.</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">E' merito loro</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">se vivo in tre dimensioni,</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">in uno spazio non lirico e non retorico,</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">con un orizzonte vero, perch&eacute; mobile.</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">Loro stessi non sanno<br />quanto portano nelle mani vuote.</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">&laquo; Non devo loro nulla &raquo; -<br />direbbe l'amore<br />sulla questione aperta.</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">Wislawa Szymborska</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="1">Immagine di Agatha Katzensprung</font></p>
<p><font face="Tahoma" color="#993366" size="2">&nbsp;</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=100]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.poetiesognatori.com/dblog/articolo.asp?articolo=100</guid>
	<dc:date>2009-01-22T21:34:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alessandra Mazzucco</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>