Poeti e Sognatori

...Sembra uno spazio fuori dal mondo, ma non è così.
To this generation I would say: memorize some bit of verse of truth or beauty. It may serve a turn in your life.

Edgar Lee Masters
Immagine
 L'isola di Raffaele Ariante, pittore in Assisi... di Alessandra Mazzucco

\\ Home Page
Poeti e Sognatori


Articoli
 
Di Alessandra Mazzucco (del 01/07/2009 @ 22:14:01, in Sognatori tra i pennelli, linkato 17 volte)

"Mi sto torturando la mente per spremerne fuori una formula che esprima in modo adeguato la particolarità di Eugène Delacroix." Scrisse Baudelaire, grande estimatore e amico dell'artista...
"...egli esprime soprattutto ciò che è più segreto del cervello, l'aspetto stupefacente delle cose, tanto la sua opera ritiene, senza alterarli, l'impronta e l'umore della sua concezione. E' l'infinito nel finito. Sì, è il sogno! "...

Continua a leggere...

 
Di Alessandra Mazzucco (del 03/06/2009 @ 20:33:21, in Tra lacrime e sorrisi, linkato 54 volte)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si sono accordati i tigli questa notte, per aprire i loro fiori tutti insieme e regalare alla città l'illusione di un giardino.
E così, brevi soffi profumati hanno sorpreso i respiri del mattino. Nell'impazienza del rosso di un semaforo, nel passo un po' affannato verso il tram, nella corsa dei bambini per le scale della scuola...
Come un ancestrale sottofondo, incurante del cemento.
 

 
Di Alessandra Mazzucco (del 10/05/2009 @ 14:22:25, in Tra lacrime e sorrisi, linkato 55 volte)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Lenta e rosata sale su dal mare
      la sera di Liguria, perdizione
      di cuori amanti e di cose lontane.
      Indugiano le coppie nei giardini, 
      s'accendon le finestre ad una ad una
      come tanti teatri.
      Sepolto nella bruma il mare odora.
      Le chiese sulla riva paion navi
      che stanno per salpare.
 
Vincenzo Cardarelli
 
Di Alessandra Mazzucco (del 29/04/2009 @ 21:02:23, in Tra lacrime e sorrisi, linkato 67 volte)

"Ho messo in Caeiro tutta la mia forza di personalizzazione drammatica, ho messo in Ricardo Reis tutta la mia disciplina mentale, vestita della musica che le è propria, ho messo in De Campos tutta l'emozione che non ho dato nè a me nè alla mia vita". 

Alvaro de Campos, terzo fondamentale eteronimo di Pessoa, è un ingegnere alto, bruno, elegante e un po' snob. Le sue opere, pubblicate sulle riviste letterarie, danno origine al modernismo, corrente che nella cultura portoghese rappresenta l'avanguardia in ogni sua forma.A differenza di Alberto Caeiro e di Ricardo Reis, la sua poesia è in continua evoluzione: parte da una condizione di assoluta decadenza fino a giungere ad un'appassionata adesione al futurismo.Eppure non mostra la gioia collettiva del demolire per poi ricostruire che caratterizza il movimento, anzi, negli ultimi anni le sue poesie saranno un progressivo distacco dai miti futuristi: un crescente ripiegamento su se stesso attraverso il conflitto mai risolto tra sè e il mondo. Gli ultimi anni... specchi di Pessoa....

Continua a leggere...

 
Di Alessandra Mazzucco (del 02/04/2009 @ 21:23:51, in Tra lacrime e sorrisi, linkato 83 volte)

Le coincidenze... ma esistono davvero? Per Auden ogni più piccolo avvenimento ha una sua motivazione e non può rimanere nascosta a lungo...  Ogni gesto che si compie è la conseguenza di un pensiero, un modo di essere, un sentimento... e, ad un occhio attento, racconta molto più di quello che si vorrebbe far conoscere. Così può accadere che la "deliziosa storia" rivelata all'amico del cuore, sia proprio la nostra, liberamente interpretata... ma, puo' succedere anche l'inverso: ognuno ha la sua spiegazione, ognuno la sua verità. Da tenere a mente in caso di gossip.  ...

Continua a leggere...

 
Di Alessandra Mazzucco (del 07/03/2009 @ 19:14:31, in Tra lacrime e sorrisi, linkato 107 volte)

Omaggio alla donna e ha chi l'ha creata: c'è voluto ben più di una "custatella"....! ...

Continua a leggere...

 
Di Alessandra Mazzucco (del 01/03/2009 @ 12:18:14, in Tra lacrime e sorrisi, linkato 97 volte)

Versi scanzonati e impertinenti e finalmente il poeta si diverte!  Affascinato dallo spirito di sperimentazione ed eversione dei futuristi da cui però presto si allontana, Palazzeschi ha giocato molto con le parole: le ha mescolate, deformate, trasformate in suoni strampalati con notevole spasso sicuramente, ma anche con un intento ben preciso: abbattere le ipocrite convenzioni della società borghese attraverso la demolizione dei termini tradizionali della letteratura.
Questa licenza poetica ne è un simpatico esempio....

Continua a leggere...

 
Di Alessandra Mazzucco (del 13/02/2009 @ 14:42:25, in Tra lacrime e sorrisi, linkato 153 volte)

L'invidia. Prima o poi tutti la provano, ma è un sentimento così balordo che spesso non si ammette neanche con se stessi. Whitman l'ha vissuta e raccontata. 

Non si tratta di un'invidia malvagia o vendicativa e non riguarda il desiderio smisurato di prestigio nè di ricchezza. Complicità, costanza, fedeltà, "senza mai cedere per lunghi e lunghi anni"... l'amore che certe coppie riescono a difendere a dispetto di ogni avvenimento: questo è ciò che il poeta vorrebbe per sè. Non potendolo avere, non riesce a tollerarlo negli altri. Cambia d'umore, diventa pensoso, se ne va via... Possiamo dargli torto?

 
 
 
 
 
 
 
 
 ...

Continua a leggere...

 
Di Alessandra Mazzucco (del 22/01/2009 @ 21:34:02, in Tra lacrime e sorrisi, linkato 148 volte)

Sempre pronti a parlare, sparlare, riflettere sull'amore...

Quanto dovremmo essere grati a chi invece non amiamo? Leggendo questi versi, tanto, tantissimo. Non riusciamo a immaginare la nostra vita senza le persone che amiamo: sono il senso dell'esistenza, si vive per loro. Ma l'amore dona non solo gioia e appagamento, porta inevitabilmente con sè anche ansia, paure, dolore... ed ecco che la separazione degli amanti dura un'eternità, le distanze diventano insopportabili, prima o poi succede qualcosa che non si può capire e quasi mai perdonare...Come diventa invece tutto più semplice, quando l'amore non si mette in mezzo! Nessun condizionamento dettato dai sentimenti, nessuna idea di possesso... le mani vuote di chi non amiamo sono piene della nostra libertà....

Continua a leggere...

 
Di Alessandra Mazzucco (del 11/01/2009 @ 16:15:04, in Sogni sul pentagramma, linkato 93 volte)

Video realizzato da Michelangelo Gargiulo

 
Di Alessandra Mazzucco (del 10/01/2009 @ 21:28:08, in Tra lacrime e sorrisi, linkato 73 volte)

"Una volta apparso Alberto Caeiro, cercai subito - in modo istintivo e cosciente - di scovargli dei discepoli". Così nel mondo degli eteronomi di Pessoa, spuntò Ricardo Reis  
E' un medico portoghese che, dopo l'avvento della Repubblica, viene esiliato in Brasile a causa delle sue preferenze monarchiche. Studiando dai gesuiti ha conseguito un'ottima formazione classica che, unita al naturale talento poetico, lo rende un autore dall'attento controllo stilistico. Il suo modello è Orazio, ma più che esaltare l'ideale epicureo del godimento dei piaceri della vita e del "carpe diem" che permette di coglierli nel momento stesso in cui si presentano, Reis si preoccupa costantentemente della paura della sofferenza che lo spinge a reprimere ogni  forte sentimento e adattarsi ad una esistenza di mediocrità. 
In questa lirica l'arrivo di una stagione triste è inevitabile, ma non c'è rimpianto per ciò che è stato....

Continua a leggere...

 
Di Alessandra Mazzucco (del 14/12/2008 @ 17:04:22, in Poeti bambini, linkato 95 volte)

Teneri e spietati, sono i bambini che più si emozionano per l'arrivo del Natale. Richieste improbabili, sogni sgrammaticati ed un inquieto terribile dubbio...  

"Sono sempre io Mariolina, ci ho ripensato. Al posto di una bambola con le pile ne vorrei una senza, perchè se no le pile inquinano. Mi sarebbe piaciuto essere figlia unica. Invece ho un fratello di cinque anni che si chiama Sandro fa la primina elementare e sta sempre dietro a mamma finchè non ottiene un regalo.
Senti Babbo Natale ma tu non muori mai? Quando ti ho visto l'altro Natale mi sei sembrato molto anziano e non vorrei proprio che nel frattempo fossi morto!
Potresti spedirmi i deplias del posto dove vivi?
Una delle tue renne non si è mai addormentata in viaggio?
Come fai ad essere ricco?
E' vero che fai film in televisione?
Perchè invece di andare con la macchina vai in slitta?...

Continua a leggere...

 
Di Alessandra Mazzucco (del 15/11/2008 @ 11:26:42, in Voci da arrossire, linkato 311 volte)
Costantino Kavafis scrisse solamente 154 poesie, eppure la sua opera comprende un mondo variegato e cangiante: è il poeta delle riflessioni esistenziali, che accetta la vita per quella che è, senza lamentarsi se i risultati raggiunti non sono quelli sperati, perchè ciò che conta è il percorso vissuto; è il poeta dell'ellenismo, dei Cesari bizantini, dei faraoni egizi... che, come uno storico, esplora minuziosamente gli avvenimenti del passato... infine è il poeta della passione, della smania amorosa, capace di rievocare l'attimo, il volto, il corpo... 
L'erotismo che traspare da questi versi è avvolto da un desiderio quasi tangibile: nel buio della notte,  un ricordo pieno di luce. 
 
 
"Torna sovente e prendimi,
palpito amato, allora torna e prendimi,
che si ridesta viva la memoria
del corpo, e antiche brame trascorrono nel sangue,
allora che le labbra ricordano, e le carni,
e nelle mani un senso tattile si riaccende.
 
Torna sovente e prendimi, la notte,
allora che le labbra ricordano, e le carni..."
 
Costantino Kavafis
 
Foto: Man Ray
 
 
Di Alessandra Mazzucco (del 07/11/2008 @ 21:29:25, in I sognatori, linkato 225 volte)

A distanza di quarantadue anni dall'alluvione di Firenze il ricordo di uno di quei tanti ragazzi che, in nome di un ideale, contribuirono alla salvezza dell'arte e della storia. Fu il giornalista Giovanni Grazzini a chiamarli per la prima volta "angeli del fango" perchè a migliaia giunsero dall'Italia e dall'estero per recuperare dal fango l'inestimabile patrimonio culturale di Firenze. E quel nome è rimasto loro appiccicato addosso, un po' come l'odore del limo e del gasolio di cui i libri erano impregnati... E' nato un sito dedicato a quei ragazzi, che si chiama proprio come loro, Angeli del Fango, ed è ricco di fotografie, filmati e testimonianze, come questa, di  Andrea Innocenti, angelo del fango...

Continua a leggere...

 
Di Alessandra Mazzucco (del 27/10/2008 @ 22:11:36, in Poeti innamorati, linkato 264 volte)

Fra il 1933 e il 1934, anno della composizione di questo poema in lingua inglese, Borges attraversa un periodo di intensa produzione letteraria: i contenuti delle sue opere sono pervasi da un'intensa vena creativa, visionaria e simbolica, generata dalla reazione verso l'implacabile malattia che entro brevi anni lo condurrà alla cecità.
Ad una prosa rigorosa, talvolta graffiante, e distaccata dalle cose del mondo, si contrappongono però momenti di raffinato lirismo, di aderenza agli eventi della vita, che, come nel caso di questi versi, sfociano in una disarmante spontaneità. 
Cosa si può offrire ad una donna per tenerla con sè? Borges non promette ciò che non possiede...

Continua a leggere...