Poeti e Sognatori

...Sembra uno spazio fuori dal mondo, ma non è così.
Il tempo che ti piace buttare, non è buttato.

John Lennon
Immagine
 Campiello dei miracoli... di Alessandra Mazzucco

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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Alessandra Mazzucco (del 29/03/2008 @ 20:57:17, in Poeti innamorati, linkato 11397 volte)

 

 

 

 

 

 

 

Attrazione inesorabile: non c'è stupore, nè paura, ma la lucida consapevolezza di vivere una sensazione inevitabile e benefica. Necessaria. 

Frugare, e godere di quanto ci appartiene. Ritrovare chi si ama e sentirsi nel posto più intimo e protetto, la propria casa. E sapersi avvinti, stretti, allacciati, senza esserne mai paghi, senza chiedersene il motivo, senza pensare se sia giusto o meno, abbandonandosi, vivendo quel richiamo come la più naturale delle condizioni umane...
Questo l'amore secondo Majakovskij.
 
 
  
Le flotte: anche loro convergono verso il porto.
Il treno: anche lui corre verso la stazione.
E io verso di te a maggior ragione,
perchè io amo,
mi sento proteso e attratto.
L'ultimo cavaliere puškiniano scende
a godersi nel sotteraneo i suoi beni e a frugare.
Così io
a te ritorno, amata.
Mio è questo cuore,
e io godo di quanto è mio.
Voi ritornate a casa tutti lieti,
a raschiarvi di dosso
la sporcizia, radendovi e lavandovi.
Così io,
tornando a te.
Forse
non vado a casa mia io,
quando vengo da te?
Il grembo terrestre attende i terrestri.
Noi volgiamo alla mèta finale.
Così io
verso di te
tendo inesorabilmente:
anche appena separati,
anche appena abbiamo finito di vederci.
 
Vladimir Majakovskij
 
Dipinto: "Il volo" P.Mocci

 
Di Alessandra Mazzucco (del 07/03/2008 @ 21:30:51, in Poeti innamorati, linkato 3163 volte)

... scrive una lettera d'amore.

Non per forza una poesia d'amore dev'essere struggente e appassionata, a volte i versi sono essenziali, limpidi e disarmanti, ma non per questo meno intensi.  
Vivian Lamarque è fatta così: scrive che sembra una bambina, dice di sè: "Sono una poetina media, normale, da due righe e mezzo sulla garzantina universale" eppure con la sua semplicità, mai banale, arriva a conclusioni che colpiscono.
In questa "Lettera dal balcone" affronta il difficile equilibrio che l'amore impone alle sue vittime: cedere ai sentimenti senza restarne sopraffatti, tormentato esercizio che trascina inevitabilmente con sè la malinconia, ma è una malinconia dolce, che sa quasi di gioia. 
 
Ti scrivo dal balcone
dove resto ancora un poco questa sera
a guardare l'orto al sole di settembre
a mangiare pane e olio e foglie piccole di basilico
ti scrivo meno fiera di quello che vorresti
sono una donna forte sì
ma con anche continue tentazioni di non esserlo
di lasciarmi sciogliere d'amore al sole
e carezzarti e baciarti un po' più di quello che tu vuoi
ti scrivo dal balcone
guardando il fico pieno di frutti
e il pero con le foglie malate
ho qualche pensiero triste
e due o tre sereni.
 
Vivian Lamarque
 
Foto: Michelangelo Gargiulo

 
Di Alessandra Mazzucco (del 02/03/2008 @ 14:23:23, in Poeti innamorati, linkato 6330 volte)

Quando, nel 1860, Whitman pubblico' la sezione "Calamus", da cui sono tratti questi versi, la società borghese di Inghilterra e Stati Uniti grido' allo scandalo per la presunta omosessualità del poeta. Quello che si puo' dire ora, a distanza di tempo e di aperture mentali, è molto semplice: Whitman, in poche ed efficaci parole, sa descrivere le sensazioni profonde a cui spesso non si sa che nome dare... E calandosi nella sua poesia, diventa assolutamente superfluo conoscere il sesso di chi provocava in lui quel "sottile fuoco elettrico".          

O tu a cui spesso mi avvicino silenzioso, per poter stare
        con te là dove sei,
Quando cammino a fianco a te per strada, o ti siedo accanto,
        o quando resto assieme a te in una stanza,
Tu poco sai del fuoco che sottile, elettrico, per amor tuo
        guizzando mi percorre.
   
 
O YOU whom I often and silently come where you are
        that I may be with you,
As I walk by your side or sit near, or remain in the same
        room with you,
Little you know the subtle electric fire that for your sake
        is playing within me.   
 
  
Walt Whitman 
 
Dipinto: "Uomo fulmine" di I.Tirelli

 
Di Alessandra Mazzucco (del 28/02/2008 @ 20:55:23, in Poeti innamorati, linkato 4117 volte)

Buffo e astuto, Auden, cerca risposte. Sarebbe divertente provare a dargliene, cosi', per gioco...

Tanto, chi puo' credere che l'amore abbia verità? Giusto un poeta.

 
 

Dicono alcuni che amore è un bambino,
e alcuni che è un uccello,
alcuni che manda avanti il mondo,
e alcuni che è un'assurdità,
e quando ho domandato al mio vicino,
che aveva tutta l'aria di sapere,
sua moglie si è seccata e ha detto che
non era il caso, no.

Assomiglia a una coppia di pigiami,
o al salame dove non c'è da bere?
Per l'odore può ricordare i lama,
o avrà un profumo consolante?
E' pungente a toccarlo, come un pruno,
o lieve come morbido piumino?
E' tagliente o ben liscio lungo gli orli?
La verità, vi prego, sull'amore.

I manuali di storia ce ne parlano
in qualche noticina misteriosa,
ma è un argomento assai comune
a bordo delle navi da crociera;
ho trovato che vi si accenna nelle
cronache dei suicidi,
e l'ho visto persino scribacchiato
sul retro degli orari ferroviari.

Ha il latrato di un alsaziano a dieta
o il bum-bum di una banda militare?
Si può farne una buona imitazione
su una sega o uno Steinway da concerto?
Quando canta alle feste, è un finimondo?
Apprezzerà soltanto roba classica?
Smetterà se si vuole un po' di pace?
La verità, vi prego, sull'amore.

Sono andato a guardare nel bersò;
lì non c'era mai stato;
ho esplorato il Tamigi a Maidenhead,
e poi l'aria balsamica di Brighton.
Non so che cosa mi cantasse il merlo,
o che cosa il dicesse il tulipano,
ma non era nascosto nel pollaio,
e non era nemmeno sotto il letto.

Sa fare delle smorfie straordinarie?
Sull'altalena soffre di vertigini?
Passerà tutto il suo tempo alle corse,
o strimpellando corde sbrindellate?
Avrà idee personali sul denaro?
E' un buon patriota o mica tanto?
Ne racconta di allegre, anche se spinte?
La verità, vi prego, sull'amore.

Quando viene, verrà senza avvisare,
proprio mentre mi sto frugando il naso?
Busserà la mattina alla mia porta,
o là sul bus mi pesterà un piede?
Accadrà come quando cambia il tempo?
Sarà cortese o spiccio il suo saluto?
Darà una svolta a tutta la mia vita?
La verità, vi prego, sull'amore.

 Wystan Hug Auden  

Dipinto "La boite à Pandore"  Magritte

 
Di Alessandra Mazzucco (del 14/02/2008 @ 21:49:45, in Poeti innamorati, linkato 2690 volte)

Un poeta innamorato e ben consapevole di vivere un momento irripetibile. Nell'antichità si credeva che ogni bene in eccesso provocasse invidia ed una conseguenza di influssi negativi. Per questo motivo Catullo esorta Lesbia a confondere l'esatta entità dei baci: il malocchio avrebbe colpito più difficilmente il loro amore.

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo,
e i commenti dei vecchi bacchettoni
teniamoli in conto d' un soldo.
Il sole tramonta e risorge:
a noi, tramonta la nostra breve luce,
non resta che una notte di sonno senza fine.
Mille baci, dammi, e poi cento,
e poi altri mille, e altri cento,
e ancora ancora mille, e ancora cento.
Poi, arrivati a molte migliaia,
rimescoleremo il conto, per non sapere qual è,
o perchè qualche invidioso non ci faccia il malocchio,
sapendo l'esatto totale dei baci.
 
Vivamus, mea Lesbia, atque amemus,
rumoresque senum severiorum
omnes unius aestimemus assis!
soles occidere et redire possunt:
nobis cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
da mi basia mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum,
deinde usque altera mille, deinde centum.
dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus,
aut ne quis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.
 
Catullo

 
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