Poeti e Sognatori

...Sembra uno spazio fuori dal mondo, ma non č cosė.
Se una donna ti rifiuta, non significa sia virtuosa. Vuole di meglio.

Alessandro Morandotti
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 Campiello dei miracoli... di Alessandra Mazzucco

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I poeti bambini di Terezin
Di Alessandra Mazzucco (del 27/01/2008 @ 15:15:53, in Poeti bambini, linkato 3487 volte)

Terezin, a pochi chilometri a nord di Praga, è il campo di concentramento diventato tristemente famoso come "campo dei bambini". Dal 1941 al 1945 ne transitarono circa 15.000, neonati compresi. Al termine della guerra ne tornarono meno di cento e nessuno di loro minore di quattordici anni. All'interno del campo gli adulti cercarono in tutti i modi di alleviare le sofferenze dei piccoli, innanzi tutto concentrando la loro presenza nelle case per i bambini in cui prigionieri insegnanti ed educatori riuscirono addirittura ad improvvisare una sorta di insegnamento clandestino; in seguito, allestendo con le immaginabili limitazioni, veri e propri laboratori di recitazione, di canto, pittura e poesia.  
Utilizzando ogni tipo di carta reperibile, spesso i formulari già stampati del campo o le carte assorbenti, i bambini attraverso il disegno e la scrittura, diedero sfogo alla paura di ciò che vedevano, al dolore che provavano e ai sogni che per la maggior parte di loro non sono mai diventati realtà.  
 
Molte sono le testimonianze giunte fino a noi, parlano di orrori e spaventi, di immagini di morte... eppure, come nelle righe di questa poesia, sono un inno alla vita.
 
 
Di nuovo l'orrore ha colpito il ghetto,                                         
un male crudele che ne scaccia ogni altro.                         
La morte, demone folle, brandisce una gelida falce
che decapita intorno le sue vittime.

I cuori dei padri battono oggi di paura
e le madri nascondono il viso nel grembo.
La vipera del tifo strangola i bambini
e preleva le sue decime dal branco. 
Oggi il mio sangue pulsa ancora,
ma i miei compagni mi muoiono accanto.
Piuttosto di vederti morire!
Non vogliamo vuoti nelle nostre file.
Il mondo è nostro e noi lo vogliamo migliore.
Vogliamo fare qualcosa. E' vietato morire!
 
Eva Pikova 
 
Nata il 15. 5. 29 - morta il 18. 12. 43 ad Auschwitz  
Disegno di Robert Bondy. Nato il 1. 3. 32 - morto il  6. 10. 44 ad Auschwitz
 

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